Ruth Saldidos ad Altromercato Campus

Altromercato Campus

Sabato 13 ottobre

Intervento di Ruth Salditos

Direttrice di PFTC Filippine

Panay Fair Trade Center è nata da una organizzazione di donne chiamata "Kabalaca" che significa: "donne alzatevi e difendete i vostri diritti".

Quando Altromercato cercava un partner produttore di zucchero nel 1991, la nostra organizzazione era già nata e allora abbiamo preso la nostra decisione di creare questa unione tra commercio equo e diritti del popolo, delle persone, intese come comunità. Noi crediamo negli sforzi collettivi, crediamo nella vita comunitaria.

PFTC è di proprietà delle organizzazioni di contadini che hanno piccoli appezzamenti di terreno in cui coltivano la canna da zucchero nelle Filippine, tutte le nostre materie prime (zenzero, per le caramelle Zenzì, banane, per le banana chips e canna da zucchero) vengono da gruppi organizzati.

Noi crediamo nell'organizzazione delle persone per questo a fianco delle organizzazioni di contadini ci sono le organizzazioni di lavoratori marginalizzati delle città che affettano e impachettano il mascobado e lo preparano per la spedizione.

Noi non siamo nati amministratori delegati, siamo lavoratori che hanno imparato lavorando e scegliendo il commercio equo.

Ora vi dirò cosa abbiamo fatto per i diritti del popolo in questi anni: nel 1991 eravamo due amministrative e 20 lavoratrici che affettavano e confezionavano le banana chips, oggi i lavoratori sono 250, i soci sono 300 e possiamo dire che sono 5mila le persone che beneficiano del commercio equo, se conteggiamo anche i membri delle loro famiglie.

Abbiamo iniziato con l'esportazione di 2 tonnellate di zucchero di canna ad un solo partner, che era Altromercato, e oggi ne produciamo mille che spediamo a 10 differenti partner commerciali in Europa e Asia, tutti nel circuito del commercio equo.

All'inizio avevamo un solo mulino per processare la canna, oggi ne abbiamo 7 e appartengono tutti alle organizzazioni di contadini.

Nel 2001 abbiamo deciso di dare vita alla Fondazione di Panay di cui oggi mi occupo. Essa porta avanti progetti per i produttori: sviluppo, soccorso in caso di calamità naturali, crea scuole e nidi nei diversi villaggi e recentemente abbiamo aperto un centro per i diritti umani.

I problemi fondamentali della gente di Panay non sono ancora stati risolti completamente: mancanza della proprietà della terra, mancanza di supporto governativo, monopoli delle grandi industrie, aggressioni straniere alle nostre risorse naturali (miniere e turismo a scopo di sfruttamento). Per questa ragione noi continuiamo a marciare e organizzare manifestazioni per chiedere cambiamenti durevoli economici e politici.

Nelle Filippine i difensori dei diritti umani e i giornalisti vengono costantemente minacciati e rischiano la vita mentre svolgono il loro lavoro, come riportato da numerosi media e da Amnesty International, che ha più volte denunciato questi episodi di violenza. Nonostante ciò, anche con il nuovo presidente Duterte, le uccisioni extragiudizioni non sono diminuite e hanno anche colpito direttamente PFTC.

Nel 2014 Romeo Capalla, presidente di PFTC, e Dioniso Garete, capo villaggio e membro di Kamada Farmer's Association, sono stati assassinati e nel 2009 Maria Luisa Dominado e Nilo Arado sono misteriosamente "scomparsi".

Appena il mese scorso è stato massacrato mio marito Felix Salditos insieme ad altri 6 compagni. I diritti del nostro popolo sono a forte rischio in questo momento storico, non possiamo smettere di lottare perchè la verità è dalla nostra parte, dobbiamo continuare insieme ai nostri partner, con i nostri amici del commercio equo e solidale finchè uniti vinceremo.

"Finché uniti vinceremo", "we shall overcome", è la canzone che Ruth ha intonato alla fine del suo intervento. 

We shall overcome, we shall overcome

We shall overcome someday

Oh deep in my heart, I do believe

That we shall overcome someday.

Se 25 anni vi sembrano pochi!

ExAequo e i suoi 25 anni!!!!

L’attività del commercio equo-solidale non perde vigore con gli anni ma si rinnova davanti alle scosse della contemporaneità, fatta ancora di sfruttamento. La forza economica devastatrice non scomparirà da sola, per questo sarà sempre importante lottare per mantenere in vita un mercato che offre dignità nelle produzioni e nelle relazioni.

È ancora forte la voglia di favorire la costruzione di reti di popolazioni che sappiano sostenersi e non schiacciarsi tra di loro, ognun* pronto a smagliare queste reti per farci entrare futuro.

ExAequo ha compiuto 25 anni e continua...

Pausa giusta con caffè solidale

La cooperativa sociale ExAequo propone a enti e aziende l'installazione di macchine per caffè espresso in cialde o in capsule del Commercio Equo e Solidale.

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